Focus su: SNAI, tradizione del casinò all’italiana

Focus su: SNAI, tradizione del casinò all’italiana

Il marchio SNAI è un chiaro esempio di azienda che ha saputo nel tempo cambiare insieme al suo mercato di riferimento ed evolversi per restare ben salda nel suo ruolo di . Fondata nel 1990 a Milano, nasce come “Sindacato Nazionale Agenzie Ippiche” e si dedica interamente alla gestione dei servizi logistici e amministrativi legati alle scommesse sui cavalli via telefono. Proprio l’ippica è da sempre parte fondamentale dell’identità di SNAI. Ancora oggi il brand è proprietario di due storiche strutture, l’Ippodromo di San Siro a Milano e l’Ippodromo di Sesana a Montecatini Terme.

A partire dalle seconda metà degli anni ’90 l’azienda è andata oltre l’ippica, inserendosi nel mercato delle scommesse sportive e dando il via alla digitalizzazione del brand. È però negli anni ’10 che si concretizzano alcuni passaggi fondamentali. Tra il 2015 e il 2017 SNAI si fonde con il gruppo Cogetech per formare Snaitech S.p.A. L’anno successivo Playtech, software provider tra i top nel mercato, acquisisce il controllo del gruppo. Sei anni dopo, nel 2024, il colosso del settore iGaming Flutter Entertainment, già proprietario di Betfair e Paddy Power acquista Snaitech per 2.3 miliardi di euro, consacrando definitivamente il brand come player di punta del mercato internazionale.

Oggi Snai è presente sia sulla piattaforma digitale di proprietà sia attraverso i punti vendita disseminati da nord a sud. Il brand garantisce sicurezza e trasparenza grazie alla concessione rilasciata dall’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM). Snai inoltre tutela tutti i suoi giocatori anche attraverso l’introduzione di controlli serrati riguardanti il gioco responsabile, come la verifica puntuale della maggiore età in fase di registrazione.

L’offerta di slot e bonus dedicati di SNAI è sicuramente interessante: il catalogo conta a oggi migliaia di titoli tra cui scegliere ricchi bonus di benvenuto, che possono raggiungere i 5.000€ totali.

Matteo Bordone