Casinò in Italia, si discuterà di liberalizzazione?

Casinò in Italia, si discuterà di liberalizzazione?

Notizie ITA
  • I casinò in Italia restano solo 4 e tutti in nord Italia
  • A Malta i casinò producono il 10% del PIL
  • Il nuovo governo potrebbe affrontare la questione della liberalizzazione

Mentre i casinò online in Italia volano, la questione della liberalizzazione dei casinò fisici resta un dibattito aperto. Eppure, considerando che in campagna elettorale si è parlato di un rilancio di turismo tramite liberalizzazioni, c’è da pensare che qualche spiraglio per una discussione possa esserci. D’altronde, il gioco d’azzardo legalizzato e contestualizzato in determinati territori, porta in molti casi molto più turismo e una complessiva crescita economica.

Casinò in Italia: arriverà il modello Malta?

Si pensi, ad esempio, a Malta. I casinò Maltesi rappresentano il 10% del PIL nazionale. Si tratta di una somma enorme, che non può essere ignorata. Inoltre, va anche sottolineato che al momento i casinò maltesi attirano anche molti giocatori italiani del centro e sud Italia, che anziché recarsi in macchina fino ai casinò situati nel nord Italia, preferiscono andare a Malta con un comodo aereo e dei costi molto ridotti, sia di viaggio che di pernottamento e vitto.

Quindi, al momento non solo non si sfrutta un possibile casinò (ad esempio tra Sicilia, Campania, Sardegna o Puglia), ma si lascia che i giocatori italiani anziché aumentare il PIL italiano vadano ad aumentare quello svedese.

Il nuovo governo interverrà?

Va chiarito subito: il governo non si è mai espresso chiaramente sulla questione. Tuttavia, tra i membri della maggioranza parlamentare, ve ne sono alcuni che da anni sono favorevoli al dibattito sulla questione. Sarà la volta buona che se ne cominci a parlare davvero? Al momento ci sono problemi più urgenti, ma nella primavera 2023, in vista dell’estate, potremmo aspettarci qualche sorpresa.

La “questione meridionale”

Nel dibattito sui casinò in Italia si inserisce un tema molto sentito da alcuni governatori e sindaci del centro e soprattutto del sud Italia: perché i casinò autorizzati sono tutti al nord? Al nord, infatti, ce ne sono ben 4 dislocati a Sanremo, Venezia, Saint Vincent e Campione d’Italia. Nel meridione prima ce n’era qualcuno ma l’hanno chiuso per legge.

Questa disparità di trattamento è un cavallo di battaglia sul quale molti sindaci potranno giocare, ma che potrebbero trovare eco nei parlamentari di cui sopra e quindi arrivare alla discussione nelle aule parlamentari. Un governo che vuole puntare moltissimo sul turismo non può non affrontare la questione, almeno ponendo un aggiornamento sulla stessa.

Giulia Pani
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